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Allattamento al seno oltre il primo anno di vita e benefici per lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del bambino

 

Ministero della Salute

DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA, SICUREZZA ALIMENTARE E ORGANI COLLEGIALI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
DIREZIONE GENERALE PER L’IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E LA NUTRIZIONE

TAVOLO TECNICO OPERATIVO INTERDISCIPLINARE PER LA PROMOZIONE DELL’ALLATTAMENTO AL SENO

18 marzo 2014

Allattamento al seno oltre il primo anno di vita e benefici per lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del bambino

Un’ingiusta cattiva fama
Con una certa frequenza la stampa sostiene l’ipotesi che un allattamento di lunga durata implichi una mancanza di autonomia infantile. Alcuni professionisti sanitari, attribuendo all’allattamento al seno di lunga durata infondate connotazioni negative sullo sviluppo affettivo e sociale del bambino, di fatto incoraggiano l’interruzione dell’allattamento materno, senza considerare pienamente la perdita di un beneficio di salute materno- infantile.
Inoltre alcuni addetti alle cure quotidiane dei bambini presso gli asili nido ne 
condizionano l’accesso con l’interruzione dell’allattamento al seno.

Una colpevolizzazione, senza fondamento, della donna che allatta
Continuamente vengono segnalate situazioni in cui la scelta della donna di allattare al seno nel secondo anno di vita del bambino ed oltre è oggetto di colpevolizzazione se non addirittura di strumentalizzazione giudiziaria come accaduto per controversie in cause di divorzio.

 
 

Contrariamente a quanto sostiene la ricerca scientifica e contrariamente alle più aggiornate health policy, vengono purtroppo ancora creati allarmismi su presunte e non provate conseguenze negative dell’allattamento di lunga durata.

Qual è la posizione del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle Società scientifiche pediatriche?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Ministero della Salute e le società scientifiche pediatriche raccomandano l’allattamento al seno, norma naturale di nutrizione ed interazione fra madre e bambino all’interno della famiglia, con modalità esclusiva per 6 mesi ed in seguito, una volta introdotti nella dieta del bambino gli alimenti diversi dal latte materno, fino al secondo anno di vita ed oltre.

La base scientifica per questa raccomandazione, che tutela la salute della maggioranza della popolazione, si basa su un rapporto dose dipendente fra durata dell’allattamento al seno (anche non esclusivo) da un lato e salute materna e infantile dall’altro. Esempi di questo rapporto dose-effetto, cioè di una maggior salute per chi allatta più a lungo, sono per la madre la riduzione del rischio di cancro al seno e per il bambino un contributo alla prevenzione dell’obesità.

Qual è la posizione del Tavolo tecnico?
E’ di deciso sostegno all’allattamento di lunga durata e si traduce nei messaggi di seguito riportati.
Messaggio per la società civile.
Si invita a riconoscere il valore di una scelta naturale, informata e serena della donna che allatta a lungo termine. E’ una scelta privata, ma che allo stesso tempo ha un preciso valore sociale.
Messaggio per professionisti della salute ed i caregiver degli Asili Nido.
Si raccomanda di tutelare la buona reputazione dell’allattamento al seno, superando i pregiudizi sull’allattamento di lunga durata, per sostenere piuttosto le famiglie in questa loro scelta di salute.

 
 
 

Messaggio per le donne che allattano al seno e per le famiglie.

Si desidera sottolineare in maniera chiara che l’allattamento al seno di lunga durata non interferisce negativamente sulla progressione dell’autonomia del bambino e sul benessere psicologico e/o psichiatrico della madre. Eventuali documentati disagi psicologici o vere patologie psichiatriche del bambino e/o della madre non hanno con l’allattamento al seno un rapporto di causa-effetto, ma sono eventualmente e semplicemente da intendersi come contemporanei ad un allattamento al seno che si prolunga.

Risulta al contrario ben provato che l’allattamento al seno contribuisce al benessere cognitivo, emotivo, familiare e sociale del bambino, aggiungendosi al peso determinante dei fattori genetici, delle competenze allevanti familiari e dei fattori socio-economici.

Selezione bibliografica relativa gli anni 2012-2013 Allattamento & rendimento scolastico

• Matern Child Nutr. 2012 Mar 29. doi: 10.1111/j.1740-8709.2012.00402.x. [Epub ahead of print] Breastfeeding and educational achievement at age 5. Heikkilä K, Kelly Y, Renfrew MJ, Sacker A, Quigley MA.

Allattamento al seno e sviluppo cognitivo

  • BMJ Open. 2013 Aug 23;3(8):e003259. doi: 10.1136/bmjopen-2013-003259. Breast milk and cognitive development--the role of confounders: a systematic review. Walfisch A, Sermer C, Cressman A, Koren G.

  • JAMA Pediatr. 2013 Jul 29. doi: 10.1001/jamapediatrics.2013.455. [Epub ahead of print] Infant Feeding and Childhood Cognition at Ages 3 and 7 Years: Effects of Breastfeeding Duration and Exclusivity. Belfort MB, Rifas-Shiman SL, Kleinman KP, Guthrie LB, Bellinger DC, Taveras EM, Gillman MW, Oken E.

  • Neuroimage. 2013 Nov 15;82:77-86. doi: 10.1016/j.neuroimage.2013.05.090. Epub 2013 May 28. Breastfeeding and early white matter development: A cross-sectional study. Deoni SC, Dean DC 3rd, Piryatinsky I, O'Muircheartaigh J, Waskiewicz N, Lehman K, Han M, Dirks H.

    Allattamento e mobilità sociale

• Arch Dis Child. 2013 Sep;98(9):666-71. doi: 10.1136/archdischild-2012-303199. Epub 2013 Jun 24. Breast feeding and intergenerational social mobility: what are the mechanisms? Sacker A, Kelly Y, Iacovou M, Cable N, Bartley M. 

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